GERRY TURANO
GERRY TURANO
Artista e designer, nasce a Palermo nel 1962, trascorre l’infanzia a Ribera (Agrigento) e si trasferisce a Roma negli anni Settanta. Nel 1984 si diploma in grafica con specializzazione in art-direction presso l’Istituto Europeo di Design; fra i suoi docenti, alcune personalità di spicco del settore come Bonifacio Pontonio, Franco Zeri, Carlo Montesi, Graziano Tinti. Successivamente inizia a operare nel campo della comunicazione d'impresa; nel corso degli anni lo studio professionale di cui è co-fondatore guadagna la fiducia di importanti committenti fra cui Telecom Italia, Ferrovie dello Stato, World Food Programme, Colgate-Palmolive, EDS Italia, Università di Tor Vergata, IBM, ACER, Coni, CNR, Ministero dell'Interno. Oggi prosegue l’attività come libero professionista.
il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, il Museo Gianni Caproni di Trento e il Quartier General della FAO di Roma. Nel 2009 partecipa alla settima edizione della Biennale di Firenze.
Hanno scritto di lui, fra gli altri, Vito Apuleo, Pablo Echaurren, Fabiana Mendia, Lucia Collarile, Antonello Sarno, Fabrizio Federici, Maria Grazia Massafra, Giorgia Calò e Katia Malatesta. Si sono interessate alla sua attività testate giornalistiche come Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Il Tempo, L'Adige, Il Nuovo Molise, Ottopagine, libri e riviste di settore come Il Caffé Illustrato, Roma Contemporanea, Exibart, Eventi Culturali, That's Art, EquipèCo, Inside e i maggiori siti internet dedicati all'arte.
Turano coltiva la passione per la narrativa, ha pubblicato due volumi per l’Editrice Clinamen di Firenze, un volume per le Edizioni LAB di Roma ed è presente in diverse antologie REM Edizioni, Giulio Perrone Editore e il Giallo Mondadori.
Parallelamente Turano sviluppa l'attività artistica e con la cura di Aurelio Tommaso Prete realizza nel 1984 la sua prima, significativa mostra presso l’Internationale Burckhardt Akademie, di cui diventa membro. Negli anni successivi ha occasione di incontrare artisti diversi fra loro e di notevole spessore, dai quali trae sprone e nuovi stimoli creativi. Fra tutti, Pablo Echaurren e Gaetano Pompa; a quest’ultimo dedica una mostra personale nel 1999, subito dopo la sua scomparsa prematura. Intensifica così il suo impegno e realizza mostre in gallerie d’arte, pinacoteche, musei e sedi istituzionali: fra questi il Museo di Villa Torlonia - Casina delle Civette di Roma, Palazzo San Francesco e il Museo di Santa Chiara di Venafro,