GERRY TURANO

 
 
 
 

fra questi il Museo di Villa Torlonia - Casina delle Civette di Roma, la pinacoteca di Palazzo San Francesco e il Museo di Santa Chiara di Venafro, il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, il Museo Gianni Caproni di Trento e il Quartier Generale della FAO di Roma.

Nel 2009 partecipa alla settima edizione della Biennale di Firenze, nel 2010 alla Cow Parade, la maggiore mostra internazionale d’arte contemporanea open air, per la prima volta a Roma.

Diverse sue opere oggi arricchiscono collezioni private e pubbliche di rilievo.


Hanno scritto di lui, fra gli altri, Vito Apuleo, Pablo Echaurren, Fabiana Mendia, Lucia Collarile, Antonello Sarno, Fabrizio Federici, Maria Grazia Massafra, Giorgia Calò e Katia Malatesta. Si sono interessate alla sua attività testate giornalistiche come Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Il Tempo, L'Adige, Il Nuovo Molise, Ottopagine, La Voce, libri e riviste di  settore come Il Caffé Illustrato, Roma Contemporanea, Exibart, Eventi Culturali, That's Art, EquipèCo, Inside e i maggiori siti internet dedicati all'arte.


Turano coltiva la passione per la narrativa, ha pubblicato due volumi per l’Editrice Clinamen di Firenze, un volume per le Edizioni LAB di Roma ed è presente in antologie REM Edizioni, Giulio Perrone Editore e il Giallo Mondadori.























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Artista e designer, nasce a Palermo, trascorre l’infanzia a Ribera (Agrigento) e si trasferisce a Roma dove compie gli studi superiori. In seguito si diploma in grafica con specializzazione in art-direction presso lo IED - Istituto Europeo di Design; fra i suoi docenti, alcune personalità di spicco del settore come Bonifacio Pontonio, Franco Zeri, Carlo Montesi, Graziano Tinti. Successivamente inizia a operare nel campo della comunicazione d'impresa; nel corso degli anni lo studio professionale di cui è co-fondatore guadagna la fiducia di importanti committenti fra cui Telecom Italia, Alcatel Dial Face, Ferrovie dello Stato, World Food Programme, Colgate-Palmolive, EDS Italia, Università di Tor Vergata, IBM, ACER, Coni, CNR, Ministero dell'Interno, Play Media Company, Coldiretti.

Prosegue poi l’attività come free-lance curando l’immagine e la comunicazione di aziende e istituzioni di carattere nazionale.


Parallelamente alla professione Turano sviluppa l'attività artistica e con la cura di Aurelio Tommaso Prete realizza nel 1984 la sua prima, significativa mostra presso l’Internationale Burckhardt Akademie, di cui diventa membro. Negli anni successivi ha occasione di incontrare artisti diversi fra loro e di grande spessore, dai quali trae sprone e nuovi stimoli creativi; fra questi, Pablo Echaurren e Gaetano Pompa, a cui dedica una mostra personale nel 1999, subito dopo la sua scomparsa. Intensifica dunque  il suo impegno e realizza mostre in gallerie d’arte, pinacoteche, musei e sedi istituzionali,